YellowJewel
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" La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma piuttosto, come legna, di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca ed un amore ardente per la Verità ". Plutarco fr.XI,54
Per centinaia e centinaia di anni gli uomini hanno creduto nell'esistenza e
nel potere di una sapienza segreta che concedeva a pochi soltanto (i così
detti "Iniziati") la capacità di influire sulla realtà esteriore e, difatti,
il desiderio di comprendere e dominare le forze invisibili dell'Universo è
uno dei grandi temi della storia umana. Nel corso dei secoli gli uomini
hanno dato origine ad un numero pressoché indefinibile di sistemi di
pensiero e fede, ciascuno dei quali più o meno fortunato o longevo, sempre
nel tentativo di spiegare ed interpretare il Mondo da cui nessuno di noi,
MAI, potrà pensare di prescindere.
Ad oggi tre di questi sistemi, cioè la
religione, la filosofia e la scienza, perdurano sorretti dalla
rispettabilità storica, ma la "Magia", disciplina che un tempo era
impossibile scindere dalle altre, poiché con esse formava un unico corpo di
conoscenza e fede, non incontra più alcun favore ed è oramai tollerata solo
come forma di spettacolo.
Eppure non è sempre stato così, c'è stato un tempo
in cui il suo studio, spesso clandestino, occupava affascinando la mente dei
più grandi tra studiosi, filosofi e sognatori i quali nessuno si sarebbe mai
arrogato il diritto di osteggiare. Tuttavia, nonostante le scienze e le
chiese si siano instancabilmente battute contro di essa, dissacrandone le
Verità, sovvertendone gli insegnamenti e mutando le sue aspirazioni nella
sola forma del "Contratto con i Diavoli", ad oggi la "Magia" ha perdurato,
ha valicato secoli di oscurantismo giungendo infine a noi dopo essere
passata attraverso il setaccio della Storia e le mani di Magisti coraggiosi.
Così, per quanto le folle possano ridere a sentir parlare di Maghi,
Stregoni e Maestri, rimane il fatto, come scrive Fulvio Rendell nel suo
"Trattato di Alta Magia", che: "la Magia è la sola espressione culturale
umana che abbia potuto reggere ai millenni, tutto il resto è sempre crollato
miseramente: imperi, religioni, costumi, tradizioni, etiche morali e molte
certezze scientifiche".
Ecco perché mi sento in dovere di scoraggiare dal cimentarsi in questa pratica i pigri, gli incostanti e tutti quelli che credono che l'amore, la fortuna ed il successo stiano racchiusi in antiche formulette, incensi e pentacoli cerchiati, perché non hanno capito, perché la loro non è ricerca di Verità, ma una fuga vigliacca dai problemi della vita, che tutti, prima o poi, devono affrontare, a volte persino con gli occhi impastati di lacrime. La Magia non è MAI una scorciatoia, chi non ha afferrato questo, qui è fuori luogo.
A tutti gli altri coraggiosi che sanno davvero quello cui vanno incontro, che non hanno paura di piangere, di sudare e di affrontare mille ed una delusione, a loro offro il mio più sentito BENVENUTO!
Un ponte tra antico e moderno
Cornelio Agrippa nacque a Colonia nel 1486, fu medico autorevole, filosofo e
cabalista ed ideò la possibilità di unione tra l'umana coscienza e Dio, che
è al centro del Tutto .
Il suo pensiero risiede nell'opera "De Occulta Philosophia", da lui stesso
redatta attorno al 1510 e nella quale dichiara:
" La Magia non ha niente a che vedere con il Diavolo o con la Stregoneria,
ma ha invece attinenza con le facoltà occulte della mente, la quale è
superiore al corpo".
Il suddetto volume risulta dunque come un itinerario dalla "Magia Naturale"
alla "Magia Cerimoniale", passando attraverso la "Teurgia" e cioè la "Magia
Celeste", l'arte di stringere rapporti con entità celesti e angeliche.
Altra opera importante è il "De Incertitudine et Vanitate Scientiarum", nel
quale attacca senza il minimo riservo tutte le scienze frutto del solo
raziocinio umano.
Nonostante le sue ricerche, che lo portarono ad essere considerato
addirittura il "Signore dei Maghi Neri" riuscì a salvarsi dalle fiamme
dell'Inquisizione.
Morì a Grenoble nel 1535.
Estratti dal "De Occulta Philosophia":
LA MAGIA NATURALE (Vol.I)
Capitolo II
Che cosa sia la Magia, in alquante parti si divida e quali requisiti debba
possedere chi la professa.
La Magia è una scienza poderosa e misteriosa, che abbraccia la profondissima
contemplazione delle cose più segrete, la loro natura, la potenza, la
qualità, la sostanza, la virtù e la conoscenza di tutta la natura; e ci
insegna in quale modo le cose differiscano e si accordino tra loro,
producendo perciò i suoi mirabili effetti, unendo le virtù delle cose con la
loro mutua applicazione e congiungendo e disponendo le cose inferiori
passive e congruenti con le doti e virtù superiori.
La Magia è la vera scienza, la filosofia più elevata e perfetta, in una
parola la perfezione e il compimento di tutte le scienze naturali, perché
tutta la filosofia, regolare si divide in Fisica, Matematica e Teologia.
La Fisica ci svela l'essenza delle cose terrene, le loro cause, i loro
effetti, le loro stagioni, le loro proprietà, ne anatomizza le parti e
ricerca quanto posso concorrere a renderle perfette, secondo questi
interrogativi:
" Quali elementi compongono le cose naturali?" ; "Quale è l'effetto del
calore" ; "Cosa sono la terra e l'aria e cosa producono?" ; " Qual è
l'origine dei cieli?" ; "Da che dipendono le maree e l'arcobaleno?" ; "Chi
presta alle nubi il potere di generare i fulmini che fendono l'aria?"; "Qual
è la forza occulta che fa errare pei cieli le comete e fa entrare la terra
in convulsione?" ; "Donde traggono origine le miniere d'oro e di ferro?"
La Fisica, che è la scienza speculativa di tutte le cose naturali, risponde
a tutte queste domande.
Di più la Matematica ci permette di prevedere i cambiamenti del tempo e ci fa conoscere le stagioni più propizie alla semina e al raccolto e quando sia opportuno, correre i mari con le navi o abbattere gli alberi nelle foreste.
La Teologia ci fa comprendere cosa è Dio, la mente, gli angeli, le intelligenze, i demoni, l'anima, il pensiero, la religione, i sacramenti le cerimonie, i templi, le feste e i misteri. Essa tratta della fede, dei miracoli, della virtù delle parole e delle immagini, delle operazioni secrete e dei segni misteriosi e, come dice Apuleio, ci insegna le regole dei cerimoniali e quanto la Religione ci ordina ci permette e ci vieta.
La Magia racchiude in se queste tre scienze così feconde di prodigi, le fonde insieme e le traduce in atto. Perciò a ragione gli antichi l'hanno stimata la scienza più sublime e più degna di venerazione.
 
JOHN DEE
1527 - 1608
John Dee nacque a Londra nel 1527 e fu matematico, mago ed astrologo.
Nonostante la sua grande cultura egli non riusciva e trovare nelle scienze
ordinarie le verità che cercava e fu probabilmente per questo che si iniziò
alla via dell'occulto.
Dee cercò di comunicare con gli angeli, opera nella quale ricevette l'aiuto
di Edward Kelly, un falsario che egli riteneva essere, tuttavia, un dotato
sensitivo. Dalla loro collaborazione nacque il "Liber Logaeth" ("Libro della
Parola di Dio") che Dee asserì essergli stato dettato direttamente dagli
"angeli". Ad oggi il testo, custodito nel "British Museum" di Londra, non è
ancora stato decifrato.
Dee morì poverissimo a Mortlake il 26 marzo 1609.
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Il disegno raffigura uno degli angeli da cui Dee diceva di trarre le sue rivelazioni. Si chiamava Lam. |
 
ALESSANDRO DI CAGLIOSTRO (Giuseppe Balsamo)
1743 - 1795
Alessandro di Cagliostro, al tempo Giuseppe Balsamo, fu un avventuriero,
massone ed alchimista e viaggiò per le corti europee del XVIII secolo.
Si attribuì il titolo, assolutamente fittizio, di "Conte di Cagliostro",
trascorse la vita viaggiando per l'Europa e, usufruendo di diverse identità
e con l'aiuto della moglie, ingannò molte persone, traendone forti guadagni,
specialmente con la vendita di un "Elisir" che, secondo lui, era in grado di
donare la giovinezza eterna. Egli stesso affermava di essere molto vecchio,
dichiarando spesso di avere duecento anni. Cagliostro sosteneva inoltre di
essere membro dell'ordine dei "Cavalieri di Malta", di essere un massone
egiziano e di aver camminato attraverso la Galilea al fianco di Cristo, di
aver studiato l'Alchimia, ritenendo di aver scoperto la leggendaria "Pietra
Filosofale", la Cabala e la Magia. Di certo egli fu membro della Massoneria
di Londra, ed usò i suoi contatti, nonché il suo fascino personale per
entrare in vari circoli aristocratici europei, dove riuscì a vendere molti
dei suoi fantomatici "Elisir". Coinvolto in Francia nel così detto "Scandalo
della Collana", che minò definitivamente e irreparabilmente la figura della
Famiglia Reale e che, da li a poco, portò alla Rivoluzione Francese,
Cagliostro fu imprigionato per frode, in attesa dello svolgersi del processo
al termine del quale fu prosciolto interamente dalle accuse, ma costretto
all'esilio. Dopo la sua liberazione, si spostò in Italia. Dopo aver attirato
su di sé l'attenzione dell'Inquisizione, venne rinchiuso in prigione, in una
cella a pozzo nel forte di San Leo, nelle Marche, dove morì, secondo una
leggenda, ucciso da un frate.
Questo personaggio controverso del 1700, ha fatto e fa discutere tuttora. Il
giudizio sulla sua persona resterà sospeso tra chi lo considera un
ciarlatano e chi lo considera un iniziato accessibile solamente da pochi.
 
ELIPHAS LEVI (Alphonse Louis Constant)
1818 - 1875
Alphonse Louis Constant, altresì noto come Eliphas Levi, nasce nel 1818, fu
dapprima abate cattolico francese, ma fu espulso dal seminario a causa delle
sue idee controverse e divenne così uno dei più grandi magisti mai
registrati dalla storia.
Costui è l'ultimo ad aver condotto una ricerca occulta sulla via di quella
già intrapresa da Agrippa. Fin da piccolo si mostrò molto versato verso la
religione e, difatti, la maggior parte del suo lavoro si basa sullo studio
della Cabala.
Per tutta la vita si sforzò di conciliare la fede Cristiana con le dottrine
magiche, spesso entrando egli stesso in contraddizione, eppure non abbandonò
mai il suo sogno. Tra i moltissimi scritti lasciatici meritano una nota:
"Dogma e Rituale dell'Alta Magia", nel quale l'interesse si concentra in
particolar modo sulla meccanica del rituale, "La Chiave dei Grandi
Misteri", "La Scienza degli Spiriti" e "Paradossi della Scienza Suprema".
Morì nel 1875.
 
GEORG IVANOVICH GURDJIEFF
1877 - 1949
Georg Ivanovich Gurdjieff nacque nel 1877, fu originario del Caucaso, visse
in Asia ed in vita passò attraverso innumerevoli iniziazioni alla magia.
Risiedette per molti anni a Parigi, dove fondò una scuola di Iniziazione al
Mistero che ebbe allievi illustri fra scrittori, poeti, artisti, filosofi e
ricercatori. Ideatore di tecniche di risveglio interiore, questo maestro di
magia georgiano, dedito anche allo studio di pratiche meditative orientali,
influenzò persino Jacques Bergier, autore de "Il Realismo Magico" e del
testo "Il Mattino dei Maghi", libro che ha portato al rinascimento moderno
delle scienze e delle filosofie occulte.
Morì nel 1949 all'Ospedale Americano di Neuffly.
 
ALEISTER CROWLEY (Alexander Edward; "La Grande Bestia")
1875 - 1947
Aleister Crowley nacque in Inghilterra nel 1875.
Fu membro della "Golden Dawn", ma si dice a causa di conflitti di potere, se
ne distaccò, andando poi a formare la società "Argentei Signatum", la quale
si fondava essenzialmente sullo studio e sull'utilizzo della "Magia
Sessuale".
A parte l'aver compreso che nei momenti di crisi o di esaltazione l'uomo
completa la propria mente parziale, Crowley non rese grandi servigi all'arte
della magia e tuttavia è ugualmente da considerarsi uno dei più importanti
magisti dei tempi moderni, poiché fu una figura chiave nella storia dei
nuovi movimenti magici. A lui si deve infatti il maggiore tentativo di
creare una "Religione Magica" per il nostro tempo e la sua influenza
sull'ambiente magico contemporaneo è per molti versi trasversale,
riguardando anche settori determinati della cultura moderna, soprattutto
giovanile, quali la letteratura, la pittura, la musica, etc.
Mori nel 1947, in Italia.
La Tavola di Smeraldo
"È vero senza errore e menzogna, é certo e verissimo.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò
che è in basso, per compiere il miracolo della "Cosa-Unica".
Come tutte le cose sono sempre state e venute dall'Uno, per mediazione
dell'Uno, così tutte le cose nacquero da questa "Cosa-Unica" per
adattamento.
Il Sole ne è il Padre, la Luna ne è la Madre, il Vento l'ha portata nel suo
Ventre, la Terra è la sua Nutrice.
Il Padre di tutto, il Telesma di tutto il mondo è qui.
La sua potenza è illimitata se viene convertita in terra.
Separerai la Terra dal Fuoco, il Sottile dal Denso, delicatamente, con
grande cura.
Ascende dalla Terra al Cielo e ridiscende in Terra raccogliendo le forze
delle cose superiori ed inferiori.
Tu avrai così la gloria di tutto il mondo e fuggirà da te ogni oscurità.
Qui consiste la Forza forte di ogni Forza, perché vincerà tutto quel che è
sottile e penetrerà tutto quello che è solido.
Così fu creato il mondo. Da ciò deriveranno innumerevoli adattamenti
mirabili il cui segreto sta tutto qui.
Pertanto io fui chiamato Ermete Trismegisto, possessore delle tre parti
della Filosofia di tutto il mondo.
Ciò che dissi sull'opera del Sole è perfetto e completo".
Quod est inferius est sicut quod est superius, et quod est superius est sicut quod est inferius ad perpetranda miracola Rei Unius.
Et sicut omnes res fuerunt Uno, meditatione Unius: sic omnes res natae fuerunt ab hac Una re adaptatione.
Pater eius est Sol, mater eius Luna.
Portavit illud ventus in ventre suo. Nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic.
Vis eius integra est, si versa fuerit in terram.
Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habes gloriam totius mundi.
Ideo fugiet a te omnis obscuritas.
Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis, quia vincet omnem rem subtilem; omnemque solidam penetrabit: SIC MUNDUS CREATUS EST.
Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est.
Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiae totius mundi.
Completum est quod dixi de operatione solis". Hermes Trismegistus
Magia e Religione
Voglio adesso spingere il lettore in una riflessione dalle sfumature
piuttosto controverse.
Leggendo la "Tavola di Smeraldo" salta subito all'occhio che lo scritto non
fa mai alcun riferimento a Dio, alla Divinità o, più genericamente, alla
dimensione divina. L'assenza dell'elemento divino all'interno di un
documento di argomento metafisico è indubbiamente anomala, specialmente
considerando l'antichità storica dell'opera stessa.
Solitamente infatti i testi antichi che trattano di argomenti metafisici o
mistici sono per lo più impastati di riferimenti al piano sacro.
Ma perché?
La Magia è ricerca di Verità, non sarà mai solo un insieme di rituali volti
alla soddisfazione di desideri terreni, ma, al contrario, deve essere intesa
come una Vera e propria Filosofia di vita che abbraccia tutto l'esperibile e
cerca il Divino in quanto Assoluto, la costituzione e la struttura
dell'Universo e delle leggi che permettono la vita.
I Semiti facevano discendere la Magia dagli angeli. Ancora il "Libro di
Enoch" narrava di "angeli scesi dal cielo" che unitisi alle figlie dell'uomo
avevano istruito gli umani alla Magia.
Inoltre molti insegnamenti Magici sono custoditi all'interno dei testi sacri
di tutte le religioni di origine antica e, per quanto possa apparire strano,
anche all'interno della Bibbia stessa.
Facciamo un esempio tratto dal "Libro di Tobia". L'Arcangelo Raffaele scende
sulla Terra per essere guida e difensore del giovane Tobi o Tobiolo. Egli
procurerà al giovane la riscossione del credito che il padre aveva lasciato
in una città della Mesopotamia, un felice matrimonio con la bella Sara, la
guarigione della stessa dai tormenti del Demonio e del padre dalla cecità.
Vediamo in particolare alcuni estratti dal capitolo 6 del "Libro di Tobia":
"1- Il giovane Tobia partì dunque insieme con l'Angelo ed il cane andò
dietro di loro (.) e sul far della notte si fermarono sulle sponde del
Tigri. Il giovane Tobia scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un
grosso pesce (.) minacciava di divorarlo, tanto che Tobia si mise a gridare.
Ma l'Angelo gli disse: "Prendi il pesce e non lasciarlo scappare (.)
Sventralo, levagli il fiele, il cuore ed il Fegato e mettili da parte (.)
Col cuore e con il fegato si fanno dei suffumigi davanti ad un uomo o una
donna tormentati dal demonio o da uno spirito maligno: ogni tormento
sparisce e vengono liberati per sempre. Il fiele poi serve come unguento per
gli occhi colpiti da macchie bianche (.) e vengono guarite."
Il tema dell'esorcismo o della lotta contro forze demoniache in genere non è
una prerogativa della Religione, bensì dell'opera Magica che, prima ancora
di insegnare ad evocare certe entità, studia difese e sistemi di
allontanamento contro di esse.
Ma allora quale è più antica, la Religione o la Magia?
In genere si ritiene che la Magia sia sorta dopo la Religione in forza di
argomentazioni quali, ad esempio, la difesa dell'uomo contro quelle entità
maligne che le Religioni stesse avevano creato. Tuttavia assecondando questa
ipotesi si verrebbe a considerare la Magia niente più che come una
degenerazione della Religione, in un modo forse davvero troppo Medioevale e
semplicistico. Teniamo in considerazione il fatto che la Religione in se si
basa su simbolismi, miti e rituali appartenenti alla Magia e che se al mondo
esistono moltissimi esempi di Credo, allo stesso mondo esiste una sola
Dottrina Magica. Se poi volessimo ancor di più scendere nel dettaglio
potremmo notare che se è vero che le Religioni sono diverse tra loro, tra di
esse esiste comunque un filo conduttore che si riassume nell'aspetto rituale
delle stesse e nell'impostazione mistica, tipica della Magia.
E se fosse la Religione un'eresia dell'Antica Dottrina Magica, origine unica
del sapere umano?
Purtroppo le Religioni hanno il brutto difetto di esistere in funzioni
dell'uomo e, in questo senso, sono spesso "riduttive", perché interessano
normative prettamente umane e configurano strutture cosmiche e di genesi
fatte a misura d'uomo. Ad esempio: per l'uomo è vietato uccidere un suo
simile perché peccato, ma non gli è vietato uccidere un animale e, ancora,
non è contemplato il peccato dell'uccisione tra animali.
La Magia al contrario è un Arte ed una Scienza che interessa la realtà nella
sua completezza, tenendo in considerazione tanto le esistenze extraumane,
che quelle subumane (animali, vegetali, minerali) senza fare di esse una
cornice fuori del quadro umano.
Si può allora parlare di Magia come Religione?
No, perché la Magia non è religiosa, non nomina un Dio buono che costringe
l'essere umano in un gioco di scelte, ma non per questo è atea, anzi,
prevede che l'esistenza non sia un mero frutto del Caos, bensì individua un
rigoroso ordine Universale che si regge a sua volta su parametri ben
definiti.
La Magia trova il suo equilibrio in mezzo a questi due parametri..
Tuttavia si può supporre che sia esistita anticamente una "Religione Magica"
o magari "Cosmica" nella quale gli Dei erano tali perché dotati di un
maggiore potere magico rispetto agli uomini?
In effetti anche soltanto scorrendo alcuni dei testi che narrano
dell'origine del Cosmo nelle varie Religioni, antiche e moderne, sarà
semplice, per un occhio accorto, individuare profonde analogie con la Magia
in merito alla nascita dell'Universo ed in questo senso, per un occultista
serio, si rivela fondamentale lo studio delle Religioni.
Chissà che non sia esistita un tempo una civiltà lontana per cui lo studio
dell'Arte era più scientifico, meno religioso (in senso deteriore) del
nostro e che è andata poi scomparendo, seppure non prima di aver lascito una
visibile traccia di se nel nostro passato.
A dispetto di quanto qualche moderno inquisitore potrebbe ribattere Magia e
Religione sono intimamente legate, ma se la Religione è nata in funzione
dell'uomo, per rassicurarlo delle sue paure, per aiutarlo a trovare un senso
a tutte quelle cose che lo hanno sempre spaventato (come, ad esempio, la
morte), la Magia, benché volta allo stesso fine, non è di origine umana, ma
al contrario nei testi antichi se ne parla come di un dono delle Divinità
agli uomini.



